Saturday, July 20, 2024

La strategia legale di Trump funziona: tre dei quattro processi a suo carico possono essere posticipati – Corriere.it

New York – Lunedì è stato un giorno intenso sugli altari di tre su quattro procedimenti penali che Donald Trump dovrebbe affrontare. Al momento, sembra che la sua strategia stia funzionando: dichiararsi vittima di una cospirazione politico-giudiziaria al fine di tenersi lontano dalla Casa Bianca e ottenere rinvii dei processi dopo le elezioni presidenziali di novembre. Gli avvocati di Trump hanno chiesto l’intervento della Corte, cercando di prendere tempo e “congelare” il caso davanti alla Corte d’Appello per un nuovo giudizio. La Corte sembra orientata a dare torto al Colorado riguardo alle liste, mentre per l’immunità presidenziale la richiesta di rinvii potrebbe comportare un periodo di congelamento variabile da 30 a 90 giorni.

Se la Corte d’Appello confermerà il “no” all’immunità presidenziale, Trump tornerà alla Corte Suprema per presentare il suo ricorso. Se la richiesta procedurale dei suoi avvocati verrà respinta, il ricorso verrà presentato immediatamente. Nel primo caso, il processo potrebbe slittare a dopo il voto di novembre, mentre nel secondo caso potrebbe slittare tra agosto e settembre. La procuratrice che accusa Trump è a sua volta oggetto di accuse riguardanti la scelta del suo braccio destro per condurre le indagini.

La difesa di Trump è stata descritta come “puro ostruzionismo” per far saltare il processo, e la procuratrice rischia la rimozione se il suo comportamento dovesse risultare inappropriato. L’unico processo per il quale è stata fissata una data d’inizio è quello della Florida (il 20 maggio), ma anche qui potrebbero esserci rinvii per problemi procedurali e richieste della difesa. Trump è molto presente ai processi, rimarcando l’accusa di essere perseguitato dai giudici.

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